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Le biblioteche private

Le prime edizioni di Galileo

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La Domus Galilaeana per indicazione espressa dallo stesso Giovanni Gentile all’atto della fondazione (discorso del 15.10.1939) doveva divenire luogo di raccolta di “pubblicazioni antiche e moderne riferentisi a Galileo e alla sua scuola … un centro di studi galileiani e in generale di studi di storia della scienza”.

Sin dalla sua fondazione la Domus Galilaeana ha raccolto numerosi fondi bibliotecari di personaggi illustri. Primo tra tutti la biblioteca di Antonio Favaro con oltre 2.000 volumi che permettono di delineare un quadro preciso degli studi di e su Galileo, dalle origini all’inizio del ‘900; prime edizioni delle opere di Galileo, studi fondamentali e curiosità editoriali.

Da non dimenticare l'intera biblioteca di Pio Emanuelli, sulla storia dell'astronomia, pervenuta in parte per acquisto e in parte per donazione nel 1973, che conta più di 4800 libri.
Vanno inoltre menzionati molti libri appartenuti a Luigi Puccianti e la miscellanea Angelo Battelli.

A metà degli anni '40 la Domus acquisì la biblioteca con l'archivio di Antonio Pacinotti, professore di fisica all'Università di Pisa e inventore della dinamo e del motore elettrico.
L'intera biblioteca e l'archivio, di proprietà dell'Università di Pisa, sono oggi conservati presso la Fondazione Galileo. Alla Domus sono custoditi i due "Quaderni dei Sogni", scritti da Pacinotti tra il 1858 e il 1860 e da lui così intitolati, che dal carteggio risultano "acquistati dal Ministero dell’Educazione Nazionale nel 1943 per essere conservati presso la Domus Galilaeana di Pisa".

Nel corso degli anni poi sono stati dati in deposito alla Domus numerosi libri antichi di proprietà della Biblioteca Universitaria e fino agli anni '70 si acquistarono testi di fisica, astronomia e storia della scienza.

Il patrimonio librario della Domus Galilaena consta di circa 40.000 volumi tra cui:

  • 55 edizioni del sec. XVI
  • 220 edizioni del XVII
  • 850 edizioni del XVIII
  • 380 tra riviste e periodici
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