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I fenomeni celesti dall'archivio fotografico di Pio Emanuelli

La mostra vuol mettere in evidenza il patrimonio fotografico conservato nel fondo dell’Astronomo, grande studioso della meccanica celeste e autore di numerose opere di divulgazione della storia dell’astronomia

Pio Emanuelli, ricoprì nella sua vita numerosi incarichi scientifici, da discepolo dell’Osservatorio del Collegio Romano a Segretario della Società Astronomica Italiana, fino a dirigere dagli anni ’40 la Stazione Metereologica di Vigna di Valle.

Docente presso l’Università di Roma fin dal 1922 non abbandonò mai i suoi studi di cui rimango molti lavori incompiuti. La Bilblioteca, di oltre 10.000 volumi, e il ricco fondo archivistico, sono conservati dalla Domus Galilaeana fin dal 1967.

Nelle sale della Biblioteca della Domus Galilaeana, sono esposte le fotografie originali raccolte dall’astronomo romano sia per i suoi studi che per le pubblicazioni, provenienti dai principali osservatori astronomici del tempo.

Le sezioni illustrate sono:

  • Il sole e i suoi fenomeni, dall’eclisse del 1905 in Spagna alle suggestive immagini delle aurore boreali
  • La Luna e i pianeti
  • I fenomeni lunari dalle eclissi alla difficile resa della luce cinerea, e immagini di Giove, Venere e Marte, particolarmente rare tra le carte dell’astronomo
  • Le comete e i meteoriti, le foto della cometa di Morehouse e della più famosa cometa di Halley
  • Corrispondenza e immagini dei giganteschi meteoriti messicani
  • Spazio e Telescopi
  • Nebulose e galassie fissate sulle delicate carte all’albumina della fine dell’800 e le definite immagini dei grandi Osservatori americani degli anni ’30
  • Artisti del cielo, in parallelo alla fotografia resiste la metodologia di raffigurare gli eventi celesti con disegni e acquerelli. Una selezione di disegni del sole, della luna e dei pianeti testimoniano che questa tradizione era ben diffusa tra gli astronomi della prima metà del Novecento.