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La situazione in Italia

Allo scoppio della guerra si rese evidente la sofferenza dell’Italia nell’accesso alle materie prime; i lavori alla Domus rallentarono, mancavano anche i chiodi per le casse.

Dopo l’8 settembre ’43, la situazione peggiora per via dei continui bombardamenti e per l’avanzata del fronte, che rendeva difficoltosi i trasporti.

Altri problemi dagli occupanti; si temeva l’occupazione degli edifici, sia da parte tedesca che degli alleati.

  • Due lettere; F. Russo a G. Gentile, gennaio/marzo 1942. Il Direttore del Genio Civile di Pisa comunica al Presidente della Domus le difficoltà nei lavori di allestimento (Archivio storico della Domus Galilaeana
  • Tre lettere; G. Favaro a S. Timpanaro, dicembre 1942/luglio 1943. Difficoltà nella preparazione e nello spostamento della biblioteca (Archivio storico della Domus Galilaeana)
  • Quotidiani, 1943 (Fondo Emanuelli)
  • G. Favaro a S. Timpanaro, 23 aprile 1943. Sull’occupazione di Villa Favaro da parte delle truppe di occupazione tedesche (Archivio storico della Domus Galilaeana)
  • G. Gaetani D’Aragona a S. Timpanaro, s.d., [fine '43]. Sull’occupazione di Villa Favaro da parte delle truppe alleate (Archivio storico della Domus Galilaeana