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Lo straordinario nel "quotidiano"

La raccolta del materiale

Il materiale esposto fu raccolto dall’astronomo romano Pio Emanuelli nell’arco di una vita di studio. I ritagli di quotidiani, non solo italiani, abbracciamo cinquant’anni di storia scientifica fino al 1946, anno della morte dello scienziato.

Emanuelli ordinò oltre 20.000 articoli sia in buste divise per argomento, sia in decine di quaderni ordinati cronologicamente.

Gli articoli raccolti trattano degli argomenti più disparati che ruotano attorno al mondo scientifico; vastissime le raccolte sulle scoperte naturalistiche e tecnologiche e sulla meteorologia. Della raccolta fanno parte numerose buste di argomento curioso cui Emanuelli assegnava spesso titoli sarcastici.

Pio Emanuelli, al centro della foto, tra gli organizzatori del Convegno Internazionale Astronomico di Roma, maggio 1922.


Marte

Per circa cinquant’anni gli astronomi discussero sull’esistenza dei “canali”, scoperti dall’astronomo italiano G. V. Schiaparelli nel 1877, frutto di una illusione ottica derivata dalla cattiva qualità delle lenti dei telescopi dell’epoca.

L’esistenza o meno di “marziani”, costruttori dei canali, attirò l’interesse della stampa alimentata anche dal romanzo di H. G. Wells, La guerra dei mondi, del 1897 e dal successivo adattamento radiofonico di O. Welles nel 1938.

Negli anni ’20, lo sviluppo delle tecnologie radiofoniche innescò il filone della comunicazione con i marziani.

  • Carte generali del pianeta Marte con i “canali” scoperti da V.G. Schiaparelli.
  • “Il Messaggero”, 19/09/1924.
  • Articoli sull’abitabilità e sulla possibilità di comunicare con Marte. 1924-26. Fondo Emanuelli Quaderni 1 e 2 “Marte”.
  • “Il travaso delle idee”, 08/02/1920.
  • Numero del periodico satirico romano interamente dedicato alle comunicazioni con Marte.

Illustrazione dalla “Guerra dei Mondi” di H.G. Wells.

Lo straordinario nel “quotidiano”


La fine del Mondo

Tra gli innumerevoli e diversi argomenti della raccolta di articoli dell’astronomo Pio Emanuelli un posto di rilievo lo occupa la sezione riguardante la fine del Mondo.

Tra la fine dell’ottocento e gli anni ’40 del novecento molte furono le profezie sul “finimondo”.

Per 1914 C.T. Russell, fondatore dei testimoni di Geova aveva previsto la “fine” così come A. Porta, sismologo e meteorologo italiano che per il 17 dicembre dell’anno 1919, in occasione della congiunzione di sei pianeti, prevedeva una corrente magnetica che avrebbe trafitto il Sole, provocando un'immane esplosione che avrebbe distrutto la terra. Il terrore si diffuse e si registrarono scene di suicidi in varie parti del mondo.

  • “The last Days” by J.F. Rutherford, Brooklyn, 1928.
  • “La Fine del mondo” G. Flecchia, Genova 1922.
  • “La Fine del mondo - Profezie” A.Riccardi e d’Orval, Roma 1891.
  • Raccolta di articoli di giornale su fine del mondo e profezie, 1919 - 1939.

Tutti gli articoli provengono dal Fondo Pio Emanuelli, cartella N/95 La fine del mondo.