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2 - Relais telegrafico, XX secolo, uso didattico

Si tratta di due elettromagneti disposti parallelamente, realizzati con un avvolgimento di filo di rame isolato con calza di cotone su un supporto di legno.

I due elettromagneti sono dotati di nuclei di ferro che, una volta magnetizzati dal passaggio della corrente elettrica, attirano un'ancora solidale con un bilanciere di ottone.
Il bilanciere, che è tenuto in posizione di riposo da una molla di richiamo, realizza, all'estremità opposta all'ancora, un interruttore la cui apertura e chiusura è comandata dalla corrente che circola nelle bobine.
Il relais, provvisto di diversi pomelli per una accurata regolazione dell'oscillazione del bilanciere, è fissato ad una base di legno dotata di tre morsetti serrafilo per i collegamenti elettrici e di un occhiello che consente di utilizzarlo, o riporlo, in verticale, vista la sua funzione prettamente didattica. Poteva essere utilizzato anche come relais telegrafico.

L'apparecchio è costituito da una bobina circolare con telaio di legno, fissata verticalmente ad una base con piedini. Un nucleo, costituito da una sbarra di ferro fissata alla base, attraversa tutta la bobina sporgendo superiormente.
I terminali dell'avvolgimento in filo isolato con calza di cotone, fanno capo ad un commutatore circolare di Ruhmkorff, che ha la funzione di invertire il senso della corrente nella bobina e, di conseguenza il senso della magnetizzazione indotta.
Il senso della corrente è indicato da una freccia solidale all'asse del commutatore e il collegamento con un generatore è realizzato per mezzo di due morsetti serrafilo direttamente connessi con il commutatore.