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1 - Rocchetto di Ruhmkorff, XX secolo

Si tratta di un rocchetto in grado di generare nel circuito delle tensioni.

Heinrich D. Ruhmkorff, un tecnico elettromeccanico di Hannover, attorno alla metà del 1800 perfezionò i rocchetti a induzione a due avvolgimenti di Callan ispirandosi ai risultati delle ricerche compiute a Parigi, nel 1842, da Masson. Da allora questi strumenti presero il suo nome.

I primi brevetti sono del 1851, rapidamente si susseguirono ulteriori versioni continuamente perfezionate.

Il rocchetto di Ruhmkorff appartiene alla famiglia dei trasformatori e il suo ruolo è stato importantissimo nella storia dell'elettromagnetismo. Esso è costituito da un nucleo in ferro dolce attorno al quale sono avvolte due bobine in filo di rame: il circuito primario, con filo di diametro maggiore e alimentato da una batteria; il secondario, ben isolato e con un numero di spire molto maggiore. Il primario comprende un interruttore con contatti platinati in serie ad un sistema a martelletto che interrompe periodicamente il contatto ogni volta che il nucleo in ferro dolce si magnetizza al passaggio di corrente. Dopo ogni interruzione del contatto il nucleo si smagnetizza e il martelletto torna nella posizione iniziale chiudendo nuovamente il circuito. In tal modo nel secondario circola corrente alternativamente in un verso e nell'altro. In parallelo all’interruttore è collegato un condensatore che permette d’eliminare l’extracorrente d’apertura.