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Fondo Pio Emanuelli

Modalità di acquisizione
Il materiale è pervenuto tramite donazione e acquisto. La donazione è avvenuta a più riprese a partire dal 1967.
L’acquisto dell’ultima parte del fondo, che ha riguardato anche la biblioteca dell’astronomo, è avvenuto nel 1973. Sono conservate le carte relative alla donazione e all’acquisto.

Consistenza e descrizione
Il fondo è costituito da 20 metri lineari di materiale eterogeneo, diviso in faldoni e cartelle nella maggior parte dei casi ordinate e nominate dallo stesso Emanuelli.

Ordinamento e struttura
Le carte sono conservate in 4 armadi (3, 5, 6 e 16), chiusi a chiave al primo piano dell’Istituto. Una ulteriore parte, prevalentemente materiale a stampa e fotografico è conservata in un armadio al piano terra dell’Istituto.
Il materiale non è mai stato alterato rispetto alla disposizione originaria in cui è giunto alla Domus Galilaeana, e necessita di un approfondito ordinamento e studio.

Strumenti archivistici
Sono presenti degli elenchi parziali, redatti nei momenti della donazione del materiale, che dividono il fondo in 168 sezioni con un breve descrizione di ognuna.

Bibliografia
M. G. Francastoro, Pio Emanuelli, in “Memorie della Società astronomica italiana”, vol. 21 (1948 - 1949)
DBI, Roma, 1993, vol. 42, sub voce
P. Maffei, Coelum, XXIV, 1956
Annuario della specola Cidnea, 1966
S. Maffeo, S.J., In the service of nine Popes: 100 years of the Vatican Observatory, Specola Vaticana e Pontificia Accademia delle Scienze, 1991
P. Maffei, Memorie della Società astronomica Italiana, n.s. XXXVII, 1966 (con elenco lavori inediti)